
Un amore disperato. Una verità che graffia come vetro sulla pelle.
Valentina D’Urbano scrive una storia che è una ferita aperta che si infetta e non guarisce.
Un quartiere che toglie ogni speranza di futuro. Un agglomerato di caseggiati scrostati e diroccati che diventano il mondo intero per chi ci abita. L’unico possibile in cui abitare.
Due anime perse che insieme si perdono meglio… o forse si illudono solo che sia così.
Alfredo dalla vita ha ricevuto solo botte e insulti.
Beatrice ha una famiglia unita ma che vive alla giornata e il confine del suo mondo si chiama LA FORTEZZA
Li chiamano i gemelli, perché anche se non di sangue, Alfredo e Bea sono fratelli di anima. Parlano nello stesso modo, dormono allo stesso modo, respirano e sospirano allo stesso modo.
Il legame dei gemelli inizia a sgretolarsi nel momento in cui Bea prova una vita diversa: 3 settimane al mare, lasciando Alfredo solo e perso.
Al ritorno di Bea qualcosa si è incrinato ma è la morte del padre violento di Alfredo a far crollare tutto. Alfredo per primo.
La droga si insinua nel rapporto tra Bea e Alfredo.
La storia di due amanti che devono arrivare ad odiarsi per riuscire a salvarsi. Ma anche l’amore a volte ha i suoi limiti.
Bea e Alfredo si aggrapperanno l’uno all’altro ma alla fine il mare in tempesta non cesserà.
A chi consiglio questo libro?
Se sei nel mood giusto per leggere una storia cruda, senza fronzoli, schietta da far paura. Se volete una storia che vi entra sotto pelle e vi accartoccia lo stomaco, beh Valentina ha quello che vi serve!
Una storia che ti ribalta da dentro, che ti fa sperare fino alla fine e poi…
E poi piangi anche l’acqua del battesimo, su un vagone di trenord alle 7.50 del mattino, mentre vai al lavoro!
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