
Un viaggio per ricominciare. Una nuova terra. Una nuova comunità. Un futuro.
Questo si aspettava Mary da quella traversata al limite del possibile alla fine del 1500.
Una nave piena di speranza che naviga a vista tra le insidie dell’oceano per arrivare nel tanto agognato Nuovo Mondo.
E invece. Di nuovo c’era solo la vegetazione e gli indigeni.
Il resto Mary purtroppo lo ritrova esattamente uguale: menti ottuse, paura del diverso, timorati di Dio che si nascondono dietro le Sacre Scritture per giustificare violenza gratuita e diritti non dovuti.
Mary, additata come nipote di una strega, costretta a nascondere la sua vera natura per sopravvivere in un mondo che non la vuole.
Mary che vede e sente la potenza della natura e per questo rischia la vita ogni giorno.
Mary, che alla fine, viene braccata e costretta a fuggire per una stupida e infida caratteristica dell’essere umano: l’invidia.
Questo diario rimane inconcluso ma non va perduto e arriva a noi con la forza dirompente di chi nonostante il destino avverso, non si perde d’animo.
Mary non è un’eroina nel senso tradizionale del termine: è fragile, spaventata, spesso sola. Ed è proprio questa sua umanità a renderla credibile e vicina. Il suo viaggio diventa simbolo di crescita, di emancipazione, di lotta contro le etichette che la società impone.
A chi consiglio questo libro?
Se volete leggere una storia che tra le righe vi spiega come sono state cacciate e uccise donne di tutti i popoli solo perché diverse, intelligenti e curiose del mondo che le circonda, questo libro è per voi.
Questo romanzo parla di paura, di superstizione, di ingiustizia, ma anche di coraggio, di amicizia e di speranza. È una storia che ricorda quanto sia facile giudicare ciò che non si comprende e quanto sia difficile, invece, trovare il proprio posto nel mondo quando tutti ti vedono come una minaccia.
Il viaggio della strega bambina è una lettura adatta sia ai ragazzi sia agli adulti, perché unisce la forza del romanzo storico al ritmo dell’avventura e alla profondità di una storia di formazione.
Un libro che lascia il segno, che inquieta e commuove, e che fa riflettere su quanto il pregiudizio possa essere pericoloso — ieri come oggi.
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