La Bugia dell’Orchidea Donato Carrisi

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Un casale rosso sperduto nella campagna di un paesino non meglio identificato.

Una lettera anonima destinata ad una persona che ha deciso di nascondersi dal mondo, rimanendo, a suo modo, sotto i riflettori.

Una storia del passato che riaffiora e urla a gran voce di essere raccontata. Una tragedia familiare e un paese che affonda nei segreti.

Un’indagine che scavando nel passato, porta a galla solo domande e poche risposte.

Donato Carrisi ci ha abituato alla sua scrittura inquietante, che ti incolla alle pagine e ti toglie il respiro. Ma qui, forse, si è superato. Perché il male che circonda questa storia ti entra sotto la pelle e ti fa rabbrividire anche quando fuori c’è il sole del 15 di agosto.

Ci troviamo difronte ad un Thriller psicologico che combina elementi di mistero, introspezione e riflessione sulla natura della verità e delle relazioni familiari.

Perché in questa storia della famiglia C, nulla è come sembra. Chi è il vero fautore della strage? Chi ha dato inizio a quella spirale di morte?

Tutto sembra indicare un unico colpevole. La polizia si affretta a chiudere le indagini con un omicida reo confesso, trovato sulla scena del crimine, vicino all’arma del delitto.

Anni dopo, una scrittrice si ritroverà a scavare a mani nude in quella terra insanguinata e maledetta, arrivando a capire che il confine tra verità e segreto si assottiglia sempre più e la storia prenderà una piega assolutamente inaspettata che la porterà oltre le apparenze.

Perché leggere La Bugia dell’Orchidea?

L’ultima fatica di Carrisi gioca con la mente del lettore come in un rompicapo: ogni certezza cade, ogni intuizione può essere una trappola.

Il ritmo è altissimo, incalzante. La narrazione cattura fin dall’inizio (ma non è una novità per i fan del buon Donato), senza lasciare spazio per altro. Finché non leggerete l’ultima pagina, scordatevi di aver voglia di fare qualsiasi altra cosa… a volte addirittura vi dimenticherete di respirare!

Carrisi esplora il tema della verità illusoria, come suggerisce il titolo: la BUGIA è come un fiore bellissimo ma velenoso, seducente quanto ingannevole.

A chi consiglio questa lettura?

Se amate i Thriller psicologici che giocano con le percezioni, che vi lasciano con più domande che risposte e che vi riempiono di sensazioni ed emozioni difficili da decifrare, questo libro può essere un’ottima lettura coinvolgente.

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